Della Croazia

La Croazia è uno stato dell'Europa meridionale, con capitale Zagabria. Si estende per 56 542 km sulla sponda adriatica della penisola balcanica, e conta una popolazione di 4 496 248 abitanti. Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l'Ungaria,est con la Serbia e west com la Bosnia a Herzegovina.
La Croazia possiede ben 1.185 isole, di cui 67 abitate.
Veglia (Krk) 409,90 km²
Cherso (Cres) 405,78 km²
Brazza (Brač) 394,57 km²
Lesina (Hvar) 299,66 km²
Pago (Pag) 284,56 km²
Curzola (Korčula) 276,03 km²
Isola Lunga (Dugi otok) 114,44 km²
Meleda (Mljet) 100,41 km²
Lussino (Lošinj) 74,68 km²
In Croazia vivono circa 35000 Italiani. Sono insediati principalmente nell'area dell'Istria, di Fiume, delle isole del Quarnero e della Dalmazia dove godono dello status di popolazione autoctona. Nel corso del XVIII secolo un numero considerevole di artigiani italiani si trasferirono a vivere a Zagabria e in Slavonia dove tutt'ora abitano molti loro discendenti. A Fiume opera la casa editrice EDIT che pubblica in lingua italiana il quotidiano "La Voce del Popolo", il quindicinnale "Panorama", il mensile per ragazzi "Arcobaleno" (ex "Il pionere"), la rivista culturale "La Battana", libri di testo per le scuole in lingua italiana, romanzi e poesie scritti in lingua italiana standard o nelle varianti del dialetto veneto parlate dagli italiani di Croazia. Presso le sedi di Fiume e di Pola della Radio pubblica croata sono operative anche le redazioni in lingua italiana che si occupano della realizzazione di trasmissioni informative trasmesse in lingua italiana. A Fiume e in alcune località dell'Istria gli Italiani dispongono anche di scuole elementari (obbligatorie) e di scuole medie superiori nelle quali le lezioni (ad eccezione delle ore di lingua e letteratura croata) vengono svolte in italiano. A Fiume, in seno al Teatro popolare (o nazionale) croato "Ivan pl Zajc" è attiva anche la compagnia di prosa italiana: il Dramma italiano. La legislazione croata garantisce al Gruppo nazionale Italiano il diritto a disporre di un seggio garantito al Sabor (il Parlamento croato).
ISTRIA, la penisola dell'Adriatico
Baie tranquille e promontori rocciosi, monumenti storici importanti e cucina prelibata. L'Istria è una delle regioni turistiche per eccellenza, la più vicina al confine italiano: dispone di impianti di soggiorno per tutti i gusti e per tutte le tasche, vanta nove marine da diporto, stazioni climatiche e un centro termale. La sua costa frastagliata si estende per ben 445 km, il doppio della rete stradale: si tratta di un ambiente ideale per la balneazione, con spiagge baciate dal sole per più di 10 ore al giorno. Con un clima e una vegetazione invidiabile, l'Istria è l'oasi verde dell'Adriatico settentrionale, il regno di pittoresche pinete e tanta macchia disegnata dal leccio e dal corbezzolo. Una vacanza sulla costa occidentale dell'Istria consente di scoprire una collana di cittadine storiche che conservano la loro fisionomia urbana fatta di calli, campielli e clivi, ovvero luoghi delle passeggiate, delle botteghe artigiane, dei locali caratteristici in cui trascorrere allegre serate.
Affacciate su di un mare caldo e smeraldino, le varie Umag, Porec, Vrsar, Rovinj, Pula, Medulin, sono oggi attrezzatissime e suggestive stazioni turistiche che attirano visitatori da ogni angolo d'Europa.
La cucina istriana si caratterizza per la variegata scelta delle pietanze, ognuna delle quali tramanda gusti ed aromi del passato locale. La movimentata storia dell'Istria infatti ha lasciato un'indelebile traccia anche nell'arte della buona cucina. Varie tradizioni si ritrovano nella cucina popolare istriana, cui confluiscono la dominazioni franco-tedesca, quella della serenissima, le pietanze romane, come pure l'influenza slava orientale.
Troviamo il pesce, i croastacei, i conchiferi, i molluschi che un tempo costituivano la base della cucina litoranea. Oggi invece in Istria, anche vicino al mare, vi possono essere serviti crauti con salsiccia e ombolo (filetto) come pure gli gnocchi con lepre, "fusi" con capriolo, maccheroni al sugo di salsicce.

Non vanno dimenticati inoltre il tradizionale prosciutto istriano ed il formaggio pecorino. Troviamo poi i vari minestroni e le frittate che offrono sapori e profumi tipici della regione. Per concludere non vanno dimenticati i dolci istriani: la "pinza", le fritelle, i "crostoli"...
Si dice che il vino fu importato in Istria dai Fenici e dai Greci. Le tribù illiriche degli Istri che allora stanziavano in Istria appresero con successo l'arte della viticoltura come pure la produzione del vino. Tra le diverse qualità che troviamo su questi terreni, le più nobili sono la malvasia bianca e il tipico terran istriano. In successione abbiamo poi il Borgogna rosso, la "hrvatica" rossa e numerose qualità pregiate conosciute in tutto il mondo: il pinot chardonnay, il pinot grigio, il merlot rosso, il refosco, il cabernet souvignon. Non vanno dimenticate infine le due qualità di moscato: quello di Momiano ed il moscato di Parenzo. Non sorprende quindi che nel Buiese, nella zona cioè che si estende tra i fiumi Dragogna e Quieto, si trovi una delle più conosciute strade del vino in Croazia, con ben 22 noti produttori di vino istriano.






